STRUTTURE
Sede
Centro Direzionale ZIPA in Viale dell’Industria, 5 a Jesi. L’Associazione “Oikos”, fondata nel giugno del 1990, è una associazione di Volontariato, ONLUS, iscritta alla Federazione Italiana della Comunità Terapeutiche. Si occupa di tossicodipendenza attraverso comunità terapeutiche e gruppi di terapia familiare parallela. Opera nel campo del disagio minorile con due comunità educative svolgendo all’interno anche accoglienza mamma-bambino. Attua sul territorio una capillare azione di prevenzione e promozione del ben-essere con interventi nelle scuole, con i genitori, i docenti e i gruppi giovanili in genere.

Accoglienza residenziale
E’ in Ancona e prende il nome di Kairos. Kairos è il luogo dove si fermano quei giovani che, dipendenti da sostanze stupefacenti, decidono di darsi una chance per cambiare la loro vita insieme con gli altri e valutare la propria esistenza. A Kairos tentano di acquisire comportamenti non nocivi per sé e gli altri, di riappropriarsi della capacità di valutare il passato e programmare il futuro.

Comunità Terapeutica residenziale
E’ a Castelplanio, Badia San Benedetto de’ Frondigliosi e prende il nome di Algos. E’ una struttura residenziale per il trattamento delle dipendenze, che mantiene comunque stretti rapporti con il contesto familiare, amicale e sociale nonostante sia situata in un luogo appartato per favorire la concentrazione degli utenti sulla rielaborazione della propria storia personale.

Comunità di Reinserimento
E’ a Castelplanio, Badia San Benedetto de’ Frondigliosi. Qui si svolge l’attività più delicata del programma terapeutico: il reinserimento sociale, ponte attraverso il quale il giovane, gradatamente, dovrà arrivare ad essere capace di badare a se stesso, reinserirsi nel tessuto familiare, sociale e lavorativo, riassumendosi per intero e in autonomia le proprie responsabilità di fronte alle scelte di vita.

Coinvolgimento Familiare
La terapia familiare parallela lavora in modo che la famiglia diventi coeducatrice e coterapeuta nel processo psicosocioriabilitativo attuato con il ragazzo, facendo sì che riprenda il ruolo naturale che essa ha. La funzione del programma è quella quindi di propiziare, sostenere e facilitare il processo di crescita, personale e sociale, verso l’autonomia dell’individuo.

Comunità educative per Minori “Paides”
Attualmente le case sono due: una ospita minori i cui genitori (residenti) abbiano problematiche di tossicodipendenza, l’altra ospita minori che hanno genitori con altre tipologie di disagio. Le mamme con una problematica di tossicodipendenza, hanno l’impegno di portare avanti un progetto che permetta il recupero sotto questo aspetto, oltreché il lavoro sulla genitorialità. In entrambe le comunità la centralità del progetto è sul bambino attorno cui si snoda il progetto dei genitori. Il minore è il soggetto tutelato e il progetto di valutazione, sostegno, accompagnamento svolto a favore del genitore è fatto nell’interesse del minore, facendo sì che lo stesso tragga benefici e non disagi dal lavoro svolto dal proprio genitore e dalla sua vicinanza. Contestualmente, l’èquipe si attiva per svolgere il compito educativo e di recupero del danno, subito da una relazione non adeguata, verso il minore.

Centro Studi e documentazione
E’ la struttura dove persone provenienti da percorsi formativi e professionali diversi hanno modo di interagire tra di loro portando l’esperienza e la professionalità acquisita durante gli anni di studi e di lavoro sul territorio di riferimento. Il Centro Studi e Documentazione è la struttura che idealmente costruisce e getta un ipotetico il ponte tra l’Oikos e il territorio, la scuola, l’Università e le altre organizzazioni. Il Centro Studi e Documentazione ha come suo impegno primario e costante il progettare e dar vita, anche attraverso il reperimento dei fondi necessari, interventi e percorsi attenti alla realtà locale capaci di dare risposte ai bisogni conosciuti e a quelli emergenti del territorio. Lavora in sinergia con le altre agenzie educative e tenta di collaborare con tutte le altre realtà simili sul territorio, sia private che pubbliche.

Sportello Prevenzione Zoè
E’ a Jesi – Centro Direzionale ZIPA in Viale dell’Industria, 5. Risponde alle prime esigenze/avvisaglie di intervento: una fase in cui si ha il terrore di essere etichettati, sia da parte dei ragazzi che delle loro famiglie. In ogni ambito sociale è diffusa la problematica della tossicodipendenza e la tossicomania è considerata un problema educativo prima ancora che sanitario o giudiziario e pertanto coinvolge tutti coloro che fanno, in qualunque forma, opera educativa. Una fascia sempre più estesa di giovani scopre e vive una condizione di insoddisfazione, di disagio, spesso di fallimento che li riguarda direttamente o che permea il loro ambiente e chi li circonda. L’esito di questo stato di cose è spesso la droga, ma non solo. Stanno pericolosamente crescendo patologie sociali: in una parola quello che viene chiamato “disagio giovanile”. L’unica strategia è la prevenzione, intesa non solo come intervento per evitare o ridurre la manifestazione del disagio, ma in primo luogo volta a “promuovere” il miglioramento delle condizioni di vita nella Comunità e favorire l’integrazione positiva e dinamica fra individuo e ambiente. Rispetto a questo obiettivo generale, lo “sportello prevenzione” offre: informazione, ascolto, consulenza e orientamento. Lo “sportello prevenzione” è rivolto: alla SCUOLA ed in particolare al corpo docente, agli studenti e alle loro famiglie; alla FAMIGLIA; ai GIOVANI; al TERRITORIO.




