Servizio Civile Universale (SCU): calendario colloqui

Pubblichiamo il calendario dei colloqui per i candidati ai progetti Oikos-FICT

-Dipende da te
-Strade che si incontrano

SELEZIONI PROGETTO: STRADE CHE SI INCONTRANO

Le selezioni per OIKOS OdV avverranno per via telematica stante la perdurante situazione critica per la pandemia da Covid 19 nella nostra Regione e città. I candidati saranno informati per email delle modalità di connessione per il colloquio.

Monteroberto lì 15 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE ANANIA (Cod. 183663)

Ore 14,30

Alesiani Simone

Ore 15,00

Carpentiere Edoardo

Ore 15,30

Giorgio Francesco

Ore 16,00

Melis Elisa

Ore 16,30

Mosca Alessandra

 

Monteroberto lì 17 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE PAIDES (Cod. 183669)

Ore 14,30

Mazzarini Maria

Ore 15,00

Pesce Chiara

Ore 15,30

Urso Calè Giorgio

 

Monteroberto lì 17 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE GENOS (Cod. 183674)

Ore 16,00

Aquili Giorgia

Ore 17,00

Gioia Arianna

Ore 17,30

Ilari Sara

 

Monteroberto lì 18 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE GENOS (Cod. 183674)

Ore 14,30

Lucarelli Matteo

Ore 15,00

Barbarella Gaia

 

Monteroberto lì 17 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE Ghinè (Cod. 183680)

Ore 16,30

Scarponi Alessandro

 

Monteroberto lì 18 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE CENTRO STUDI (Cod. 183671)

Ore 17,30

Sassaroli Valentina

 

SELEZIONI PROGETTO: DIPENDE DA TE

Le selezioni per OIKOS OdV avverranno per via telematica stante la perdurante situazione critica per la pandemia da Covid 19 nella nostra Regione e città. I candidati saranno informati per email delle modalità di connessione per il colloquio.

 

Monteroberto lì 18 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE ALGOS (Cod. 183664)

Ore 15,30

Paolucci Valentina

Ore 16,00

Pirani Nicolò

Ore 16,30

Silvestrini Lorenzo

 

Monteroberto lì 18 marzo 2021

SELEZIONE PER SEDE Amministrazione (Cod. 183672

Ore 17,00

Peloni Irene

 

 

Un disagio che parla attraverso i corpi

Vi segnaliamo un interessante articolo su adolescenti e pandemia del dottor Tito Baldini del Centro Psicoanalitico di Roma, con cui Oikos collabora da diversi anni.

Un disagio che parla attraverso i corpi

di

Tito Baldini

Gli adolescenti oggi stanno tragicamente riempendo non più le piazze di notte ma i Pronto soccorso e gli obitori. Per sentire il dolore mentale che non riescono a rappresentare si sono dovuti organizzare per farsi picchiare in massa e in pubblico; abusano più del solito di sostanze e alcolici per stordirsi e non pensare, per dormire in qualche ora, di giornate senza ore, gettati sul divano. I ragazzi si stanno ammalando in modo sinuoso e nel profondo, e loro stessi, e le Società, ne subiranno per i propri sviluppi: quel che accade è traumatico come uno stupro che non puoi evitare, crea un precedente e la vita ci si arrotola intorno. Pur se quando la pandemia finisce ci saranno i balli americani, il trauma, oggi come allora, lavora sotto, esce nel tempo e nel susseguirsi delle generazioni. Oggi, nello zainetto delle cose fondamentali per il loro viaggio, i ragazzi non hanno più nulla; sono immersi in un’assenza totale di risonanza data dalla solitudine dei corpi, sede, sempre, e più che mai a quell’età, degli affetti, e dell’esperienza. Gli adolescenti e i giovani adulti attualmente stanno soffrendo oltre ogni possibilità di tenuta; sono state loro negate le condizioni fase specifiche più importanti: il soma, proprio e altrui, e il gruppo. E tutti i riferimenti meta-sociali aventi un peso, un volume e dei corpi: scuola, università, sport, varie realtà aggregative. E la coppia? Chi non era già fidanzato prima della pandemia difficilmente ora può contrarre legami intimi, e milioni di adolescenti e giovani adulti congelano la dimensione affettiva diadica e abusano di pornografia internet, la quale si sta attualmente specializzando anche per il femminile. Ragazze e ragazzi sono stati costretti a mettere tutta la realtà – affettiva, emotiva relazionale e formativa – nel telefonino sapendo noi adulti della pericolosità di tale operazione. Parallela alla pandemia organica se ne sta sviluppando una psichica, la quale, a differenza della prima, colpisce, di preferenza, con forza e nel tempo lungo, le giovani generazioni, in ispecie l’adolescenza e la giovane adultità.  Risulta quindi pericoloso modificare in modo importante la vita dei ragazzi, dalla frequentazione scolastica allo sport alle attività sociali. Bisognerebbe aprire un momento di alta condivisione tra istituzioni di vario genere, pensare insieme e studiare soluzioni. Se mi s’invitasse a tale simposio proporrei l’opportunità d’invertire gli ordini di priorità e vaccinare, dopo la Sanità, per prima gli adolescenti e i giovani adulti. Da vecchio non avrei dubbi: loro. Vaccinati e messi in condizione di “rischio accettabile” rispetto al contagio sarebbe utile, per la Società e per loro stessi, adultizzarli, risvegliandoli, così, dalla dimensione regressivo-letargica in cui sono stati infilati, bloccati con una diffusa azione pedagogico-mediatica che rasenta l’ipnotico. Innocui, mandiamo loro nei luoghi di maggior rischio di contagio; inviamoli anche per noi lasciandoci al sicuro; noi che abbiamo la pelle più resistente e non solo le difese immunitarie più basse; noi adulti che sappiamo fare la nostra parte e scegliere che la nostra vita sarà solo nella loro, che solo se la loro sarà, noi saremo per sempre.

Adolescenti nella pandemia di Tito Baldini

Networking sociale per giovani ed anziani soli

Vi segnaliamo un bel progetto promosso da diverse associazioni di volontariato con il contributo della Regione Marche:
“Io x te. Networking sociale per giovani ed anziani soli”
con lo scopo di favorire l’interscambio generazionale proprio fra giovani ed anziani.
Complimenti a tutti i partecipanti per l’idea e la realizzazione e buon lavoro.